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Bonus alberghi: ecco le date per presentare le domande 2019

Scritto da Industriale Viessmann | 21 febbraio 2019

Le richieste per accedere al credito d’imposta del 65% per le spese sostenute nel 2018 si potranno presentare dal 21 febbraio al 21 marzo 2019.

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, al quale sono state trasferite le competenze sul turismo dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha da poco pubblicato le date per richiedere il credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive (il cosiddetto Tax Credit alberghi, o Bonus Alberghi), relativamente alle spese sostenute nel corso del 2018.

La compilazione delle domande e il caricamento della documentazione relativa alle spese sostenute deve avvenire dal 21 febbraio al 21 marzo 2019 (il MIPAAF metterà a disposizione un apposito portale), mentre il click day per accedere alle risorse (che per il 2019 sono complessivamente 120 milioni di euro) sarà dalle ore 10.00 del 3 aprile alle ore 16.00 del 4 aprile 2019.
Il riconoscimento del credito avverrà secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande e nei limiti dell’importo complessivo messo a disposizione.

Chi può richiedere le agevolazioni?

Secondo il bonus alberghi 2019 possono accedere all’agevolazione:
  • alberghi,
  • agriturismi,
  • villaggi turistici
  • strutture termali (in relazione alle spese per la realizzazione di piscine termali e per l’acquisto di attrezzature per lo svolgimento delle attività termali).

Il Tax Credit Alberghi, istituito con il D.L. 83/2014 e regolato dal Decreto Ministeriale del 7 maggio 2015, consente di richiedere un rimborso sulle spese sostenute per la riqualificazione delle strutture alberghiere esistenti alla data del primo gennaio 2012.

Quali interventi sono riconosciuti dal bonus alberghi 2019?

L'agevolazione consiste in un credito d’imposta del 65% per le spese riguardanti un ampio ventaglio di interventi di manutenzione straordinaria e di risanamento edilizio.

In particolare, per gli interventi di incremento dell’efficienza energetica sono ammissibili le spese per i seguenti interventi:

  • involucro edilizio
  • sostituzione di impianti di climatizzazione con impianti dotati di caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia, impianti di cogenerazione ad alto rendimento
  • installazione di impianti fotovoltaici, pannelli solari termici e schermature solari
  • realizzazione di impianti elettrici, termici, e idraulici finalizzati alla riduzione del consumo energetico.

Sono ammesse anche spese per mobili e complementi e per il rifacimento o la sostituzione di cucine e attrezzature professionali per la ristorazione (con caratteristiche migliorative in termini di efficienza energetica), arredi e strumentazioni per la realizzazione di centri benessere ubicati all’interno delle strutture.

Il limite dell’importo totale delle spese eleggibili per ogni impresa è pari a 307. 692,30 euro, per cui il credito d’imposta massimo complessivo è pari a 200.000 euro.

Il credito d’imposta deve essere fruito in due quote annuali di pari importo a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello di realizzazione degli interventi.

Il Bonus alberghi ha premiato nel 2016 2.149 imprese alberghiere, 2.084 nel 2017.

Al momento la misura non è stata riconfermata per i prossimi anni. Ma ricordiamo che tutti i titolari di reddito d’impresa possono fruire delle detrazioni fiscali del 65% o del 50% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, prorogate fino al 31 dicembre 2019, con riferimento ai fabbricati strumentali che utilizzano nell’esercizio della loro attività imprenditoriale.