GENERATORE DI VAPORE INDUSTRIALE
I generatori di vapore ti aiutano a ridurre i costi legati ai processi di produzione

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GENERATORE DI VAPORE

Perché scegliere un Generatore di Vapore

Tra le soluzioni migliori per la produzione efficiente di energia con basse emissioni inquinanti troviamo i generatori di vapore saturo che di norma hanno una producibilità da 0,5 a 20 t/h di vapore e una pressione d’esercizio fino a 20 bar.

Possiamo suddividere i generatori di vapore industriale in 2 categorie:

  • A “tubi da fumo”
  • A “tubi d’acqua”

I primi sono costituiti da un grande serbatoio cilindrico nel quale è presente la camera di combustione e una serie di tubi dentro i quali avviene il normale deflusso dei fumi. Durante il tragitto nei tubi, i fumi cedono il calore all’acqua nel serbatoio; da qui deriva il nome “tubi da fumo”.

Della categoria delle caldaie a “tubi d’acqua” fanno parte anche i generatori a “vaporizzazione istantanea” e, a differenza dei precedenti, hanno dimensioni molto più ridotte e sono costituiti da due anelli concentrici formati da un tubo avvolto a spirale, dentro il quale scorre l’acqua introdotta ad alta pressione da una pompa.

Vitomax 200

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Caratteristiche dei generatori a vapore più efficienti

Morfologia a tre giri di fumo

Nell’ambito dell’industria alimentare vengono utilizzate caldaie (monoblocco) a “tubi di fumo”. Queste sono caratterizzate da un grande volume d’acqua e grazie ai continui miglioramenti in campo tecnologico sono sempre più richieste anche per impieghi industriali di limitata potenza. La conformazione più diffusa è quella a “tre giri di fumo”, che consente un miglior rendimento stagionale e minori emissioni allo scarico, in linea con quanto richiesto dalla normativa. Ricordiamo che i limiti di legge di alcune Regioni prevedono NOx inferiori agli 80 mg/Nmper la combustione con metano.

Isolamento integrale

Lavorando ad alte temperature di esercizio (150-200°C) le caldaie a vapore hanno bisogno di essere isolate il più possibile. Anche solo uno o due centimetri di spessore in meno possono comportare perdite termiche importanti, con pesanti conseguenze economiche.I generatori di vapore di ultima generazione estendono l’isolamento anche alla cassa fumi, alle porte anteriori e agli allacciamenti idraulici, utilizzando materiali di qualità come la fibra ceramica per contrastarne il decadimento.

Trattamenti per la purificazione dell'acqua

Secondo quanto stabilito dalle norme UNI EN 12953-10 (per i generatori a tubi da fumo) e UNI EN 12952-12 (per i generatori a tubi d’acqua) l’acqua destinata all’alimentazione dei generatori di vapore, per poter essere utilizzata, deve subire dei particolari trattamenti chimico-fisici, per ridurre il rischio di corrosione, precipitazione di fango o formazione di depositi che possono compromettere il funzionamento del generatore. È quindi necessario prevedere un trattamento di purificazione dell’acqua tramite addolcimento o attraverso un degasatore termico.

Esonero conduzione continua e controllo a distanza

I moderni generatori di vapore industriali non necessitano di una supervisione continua da parte del conduttore dell’impianto, per almeno 72 ore, e possono essere dotati di sistemi per il controllo computerizzato di tutti i parametri.
 Assicurati di scegliere un generatore di vapore saturo che abbia tutte queste caratteristiche. Solo così sarai certo di ridurre i costi energetici, assicurandoti al contempo continuità di esercizio e performance elevate.

Recuperatori o economizzatori

L’installazione di adeguanti dispositivi come i recuperatori o gli economizzatori consente di recuperare parte dell’energia termica che altrimenti andrebbe dispersa nei fumi di combustione. Ciò contribuisce a elevare il rendimento globale dell’impianto fino al 5%, assicurando anche un notevole risparmio energetico.

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Generatori di Vapore Industriali: Vitomax HS

Grazie all’ampio campo di potenzialità da 0,5 a 30 t/h di vapore e livelli pressione massimi di 20 bar (in via opzionale fino 30 bar) le caldaie Vitomax sono ideali per le applicazioni industriali. Le nuove caldaie Vitomax HS sono caldaie a vapore ad alta pressione con economizzatore integrato hanno dimensioni d’ingombro compatte rispetto ai sistemi separati. 

Caratteristiche tecniche

  • Potenzialità: 05 - 30 t/h 
  • Livelli pressione: 6,8,10,13,16,18,20 bar 22, 25, 28, 30 bar (a richiesta) 
  • Combustibili: gasolio EL, gas metano, gas liquido, olio pesante 

Vitomax HS

  1. Alloggiamento bruciatore raffreddato ad acqua (opzione) per valori di emissione costantemente ridotti
  2. Economizzatore integrato e cappa per gas di scarico applicata (opzioni)
  3. Lamiera di copertura calpestabile con allestimento per montaggio pedana (opzione) 
  4. Lamiera di separazione del vapore per titolo elevato del vapore 
  5. Fascio tubiero nel 2º/3º giro fumi 
  6. Isolamento termico e lamiera di rivestimento 
  7. Basamento della caldaia in versione con traversi IPE (opzionali)

Vantaggi 

  • Generatore di vapore a media ed alta pressione con un ottimo rapporto qualità/prezzo 
  • Ampia dotazione opzionale 
  • Forma compatta e flessibilità di installazione (dimensioni d’ingombro ridotte) 
  • Spese di investimento contenute per la caldaia di base 
  • Forma compatta grazie all’economizzatore integrato

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Massima resa con i bruciatori Weishaupt

I bruciatori hanno il compito di rendere utilizzabile in forma di calore il contenuto di energia dei combustibili. 

Di seguito vengono riportati alcuni parametri che influenzano il corretto funzionamento ed il rendimento di un bruciatore:

  • Dimensionamento corretto con la caldaia, in particolare con la sua camera di combustione
  • Condizioni ambientali del sito dell’installazione
  • Campo di lavoro e modulazione del bruciatore
  • Buona qualità del sistema master regolazione di bordo
  • Inverter per regolazione giri dell’elettroventilatore
  • Regolazione continua della combustione con sonda O₂
  • Efficiente messa in esercizio e controlli periodici

Il rispetto dei parametri sopra descritti in fase di progettazione portano a conseguire i seguenti vantaggi:

  • Riduzione consumi
  • Riduzione delle emissioni
  • Affidabilità e continuità di servizio
  • Mantenimento nel tempo dei parametri impostati anche al variare delle condizioni ambientali
  • Semplicità e ridotti tempi di manutenzione 

Quanto puoi risparmiare con un bruciatore

Un aspetto significativo che deve essere colto è che, anche con la sola sostituzione di bruciatori vecchi con nuovi e moderni, è possibile ridurre notevolmente i consumi e le emissioni in ambiente.

E' stato dimostrato che con la sostituzione di vecchi impianti di combustione a gas metano su caldaie per acqua calda, in un impianto di teleriscaldamento, con nuovi bruciatori equipaggiati con inverter e sonda O₂, si ottenga una riduzione dei consumi di metano ed elettrici pari a circa il 25%Questa spesa risulterà, poi, facilmente ammortizzabile con un tempo di rientro dell’investimento inferiore a 1 anno.

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Cosa devi sapere per scegliere il generatore di vapore più adatto alla tua azienda

E' necessario valutare attentamente diversi aspetti prima di scegliere un generatore di vapore con la massima efficienza. Tra questi puoi trovare:

Isolamento
L’isolamento termico del generatore di vapore dev’essere esteso anche alla cassa fumi, alle porte interiori e agli allacciamenti idraulici. Nei generatori a tubi di fumo l’isolamento del fasciame del corpo cilindrico viene realizzato con materassini in lana minerale dello spessore di 80-100 mm trapuntati con rete metallica zincata ricoperti con lamierini di rivestimento in acciaio. Per quanto riguarda i moderni generatori di vapore a tubi d’acqua la camera di combustione e il giro dei fumi è completamente schermato dai tubi

Murature per rivestimento esterno
Dev’essere ridotto al minimo l’impiego di cementi e materiali refrattari per ridurre le dispersioni termiche per accumulo di calore (volano termico). I mattoni refrattari usati nelle caldaie sono del tipo silico-alluminoso con temperatura di rammollimento di 1600-1700°C e la loro resistenza dipende dalla percentuale di allumina presente

Recupero energetico
La presenza di adeguati dispositivi come i recuperatori, economizzatori e scambiatori a condensazione consente di recuperare parte dell’energia termica dispersa. Il recuperatore, ad esempio, preriscalda l’aria comburente del bruciatore e in questo modo consente un incremento del rendimento del sistema del 2-2,5%. 
L’economizzatore viene installato, solitamente, in alternativa al recuperatore ed è in grado di fornire una notevole economia di esercizio, incrementando il rendimento del sistema del 5% (e conseguente risparmio del 5% sul consumo del combustibile). L’economizzatore sfrutta il calore dei fumi per preriscaldare l’acqua in ingresso alla caldaia tramite uno scambiatore fumi/acqua. Le ridotte dimensioni ne consentono l’installazione integrata nel corpo caldaia riducendo (a differenza del recuperatore) la necessità di spazio del generatore in centrale termica

Scambiatore a condensazione
L’installazione di questo componente è possibile come secondo livello di recupero termico a valle del recuperatore o economizzatore, così da sfruttare ulteriormente il calore residuo dei fumi per preriscaldare acqua a bassa temperatura nei processi che hanno questo utilizzo (ad esempio l’acqua fredda nelle lavanderie industriali). Installando questo accessorio, il rendimento del sistema aumenta di un altro 7% c.a per effetto della condensazione dei fumi.

Viessmann MS

APPROFONDIMENTO

Le tecnologie che consentono alle aziende dell’industria e dei servizi di fare efficienza energetica nella produzione di calore.

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Casi di successo

PROGETTO

Eurovo

gasgas

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PROGETTO

Eurovo

gasgas

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Nel 1965 Rainieri Lionello acquistò la prima macchina sgusciatrice, gettando le basi per la nascita del Gruppo Eurovo, oggi una del le realtà più importanti in Italia nel settore delle uova, degli ovoprodotti e degli ovoderivati. Nello stabilimento di Occhiobello (RO) vengono prodotti principalmente ovoderivati liofilizzati per l’industria alimentare e zootecnica. Il vapore, utilizzato per la sterilizzazione, l’essiccazione e la liofilizzazione, è un elemento fondamentale del ciclo produttivo che non deve mai venir meno, onde evitare il deperimento del prodotto finale.

Le esigenze

  • C’era quindi la necessità di dotare la struttura di un impianto tecnologicamente innovativo, capace di assicurare la massima efficienza nella distribuzione dell’acqua, senza interruzioni nel funzionamento. Inoltre, l’azienda puntava a una forte riduzione dell’impatto ambientale grazie a un ridotto consumo di combustibile da fonte fossile.

La soluzione Viessmann

  • Sono stati installati due generatori di vapore Vitomax 200 HS tipo M75B da 5 t/h a 16 bar, allestiti con economizzatori e bruciatori dotati di inverter e controllo dell’ossigeno. Un impianto di questo tipo garantisce il funzionamento a ciclo continuo, ottimizzando le prestazioni e assicurando un rendimento elevato fino al 95%. Questi moderni generatori di vapore, inoltre, non necessitano della supervisione continua di un operatore abilitato, grazie al fatto che integrano una particolare strumentazione prevista dalla normativa vigente.
PROGETTO

Cantina Cavit - Trento

gasgas

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PROGETTO

Cantina Cavit - Trento

gasgas

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Cavit è una grande cooperativa trentina che rappresenta oltre 4 .500 viticoltori associati a 11 cantine e il 60% della produzione vinicola trentina (circa 5.500 ha). Cavit raccoglie, esamina e seleziona le materie prime derivanti dalle migliori produzioni delle Cantine Sociali associate sottoponendole ad un severo controllo in ogni fase, dall'affinamento all'imbottigliamento.

Le esigenze

  • Cavit voleva sostituire il vecchio generatore di calore con due obiettivi chiari: aumento del rendimento; migliorare il livello di sicurezza e affidabilità.

La soluzione Viessmann

  • Per soddisfare appieno le richieste della cantina sono stati installati due generatori di vapore industriali (Vitomax 200-HS) che producono il vapore necessario per la sterilizzazione delle linee di distribuzione vino e delle relative macchine di imbottigliamento. Inoltre, una piccola parte di calore viene utilizzato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro, nonché il controllo delle temperature nei vani delle cantine.

  • L’intervento, oltre ad aumentare il rendimento dell’impianto, ha consentito di evitare la conduzione continua da parte del personale abilitato, con il passaggio da 6 a 2 caldaisti che hanno potuto dedicarsi anche ad altre attività interne.

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