22 gennaio 2019  |  a cura di Marco Rossi  |  condividi con

Cosa sono i Certificati Bianchi e chi può utilizzarli

22 gennaio 2019
Normative e Agevolazioni, Altro

Quasi 50 milioni di Certificati Bianchi rilasciati dal 2006 ad oggi testimoniano il successo dell’incentivo più importante per promuovere l’efficienza energetica nelle imprese.
Tra i meccanismi economici di sostegno previsti nel nostro Paese per incentivare l’efficienza energetica, quello dei Certificati Bianchi è il più importante perché ha consentito, dalla sua introduzione ad oggi, i maggiori risparmi in consumi finali di energia.

I certificati Bianchi, o Titoli di Efficienza Energetica, permettono di ridurre notevolmente il tempo di ritorno di investimenti anche importanti.
Per un’impresa che vuole rendere più efficiente la propria struttura, questi strumenti rappresentano un beneficio economico in più, che va ad aggiungersi al risparmio energetico apportato dall’intervento.

Di seguito di parleremo di:
  • Cosa sono i certificati bianchi, chi può richiederli e in quali tipologie si suddividono.
  • Le novità sull’incentivo introdotte con il decreto pubblicato a luglio 2018.
  • I dati più recenti sul valore e sull’emissione dei certificati bianchi.

I Certificati bianchi, chiamati anche con Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono “titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi energetici negli usi finali di energia, attraverso interventi e progetti di incremento di efficienza energetica” (definizione del GSE, Gestore dei Servizi Energetici).

Sono stati introdotti con il decreto ministeriale del 20 luglio 2004, entrando in funzione nel 2006.
Da allora, e fino al 2017, hanno permesso di risparmiare all’Italia circa 26 milioni di Tep (Tonnellate equivalenti di petrolio, l’unità di misura dell’energia primaria che equivale a circa 5,3 MWh elettrici e a 11,7 MWh termici).
Il meccanismo è stato pensato per obbligare i distributori di energia elettrica e gas con più di 50.000 clienti a risparmiare ogni anno delle quantità di energia prefissate tramite degli interventi di efficienza presso gli utenti finali.

Ecco i risparmi stabiliti:
  • 2017: 7,14 Milioni di TEP;
  • 2018: 8,32 Milioni di TEP;
  • 2019: 9,71 Milioni di TEP;
  • 2020: 11,19 Milioni di TEP.

I soggetti obbligati possono adempiere all’obbligo realizzando direttamente (o tramite società controllate) gli interventi, oppure acquistando i TEE da altri soggetti ammessi a questo meccanismo. Questi altri soggetti, infatti, sono:

  • ESCO (Energy service Company) certificate UNI CEI 11352;
  • soggetti pubblici e privati che abbiano adottato un sistema di gestione dell'energia certificato secondo la norma ISO 50001;
  • soggetti pubblici e privati che abbiano adottato un EGE (Esperto in Gestione dell’Energia) certificato UNI CEI 11339. Questo professionista accompagna l’azienda dalla rendicontazione dei consumi fino all’accesso al portale web tramite cui usufruire dell’incentivo.

A condizione che un’impresa rispetti questi requisiti, essa può quindi accedere agli incentivi.

Ad ogni progetto presentato e approvato viene riconosciuto un numero di certificati bianchi corrispondente al risparmio addizionale realizzato grazie all’intervento, rispetto al consumo “baseline”. In particolare, per ogni TEP risparmiata, viene riconosciuto un TEE, per un numero di anni compreso tra 3 e 10 a seconda del tipo di intervento.
Gli scambi dei titoli tra soggetti obbligati e volontari avvengono sulla piattaforma gestita dal GME (Gestore dei Mercati Energetici), oppure attraverso scambi bilaterali.

Come riporta il GME, sulla base di quanto disposto dal D.M. 11 gennaio 2017, i TEE si distinguono nelle seguenti tipologie:

  • titoli di tipo I, attestanti il conseguimento di risparmi di energia primaria attraverso interventi per la riduzione dei consumi finali di energia elettrica;
  • titoli di tipo II, attestanti il conseguimento di risparmi di energia primaria attraverso interventi per la riduzione dei consumi di gas naturale;
  • titoli di tipo III, attestanti il conseguimento di risparmi di forme di energia primaria diverse dall’elettricità e dal gas naturale non realizzati nel settore dei trasporti;
  • titoli di tipo IV, attestanti il conseguimento di risparmi di forme di energia primaria diverse dall’elettricità e dal gas naturale, realizzati nel settore dei trasporti.

È possibile richiedere i TEE per moltissime tipologie di interventi di efficientamento (dall’involucro edilizio all’illuminazione alla cogenerazione ad alto rendimento), in tutti i settori produttivi, nel terziario, nella PA e nel residenziale.

Il meccanismo è stato nel tempo modificato da vari decreti. L’ultima modifica è stata introdotta dal D.M. dell’11 gennaio 2017, poi ulteriormente aggiornato dal D.M 10 maggio 2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 luglio, che si è posto l’obiettivo di continuare a garantire la sostenibilità economica dello schema (non va dimenticato che il costo dei TEE ricade tra gli oneri nella bollette dei consumatori).
Infatti, se il valore di un TEE è stato per molto tempo vicino a 100 euro, nel corso degli ultimi due anni c’è stata una vera e propria impennata che ha fatto schizzare la quota fino a quasi 480 euro all’inizio del 2018, a causa dello squilibrio tra domanda e offerta. Attualmente il valore di un TEE è di circa 260 euro.
Il Decreto del maggio 2018 ha corretto le ultime linee guida dello schema puntando ad abbassarne il costo e a facilitare la presentazione dei progetti. È stato inoltre aumentato il numero degli interventi ammissibili.

Nonostante qualche complessità di troppo e l’oscillazione dei prezzi, i Certificati Bianchi si sono rivelati un sistema di successo per promuovere l’efficienza. Complessivamente, dall’avvio del meccanismo nel 2006 fino al 30 giugno 2018, sono stati riconosciuti dal GSE quasi 50 milioni di Titoli di Efficienza Energetica.
Nel primo semestre 2018 il GSE ha concluso positivamente 1437 istruttorie tecniche, tra Progetti a Consuntivo, Proposte di Progetto e Programma di Misura e Richieste di Verifica e Certificazione dei Risparmi (le differenti tipologie di richiesta dei TEE), per un numero di TEE emessi pari a 2.064. 446. Sempre in questo semestre il maggior numero di titoli è stato rilasciato per interventi su processi industriali di generazione o recupero di calore.

Per saperne di più leggi: GUIDA 2019 AGLI INCENTIVI PER L'EFFICIENZA ENERGETICA

 

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