SOPRAVVIVENZA ENERGETICA
Guida alla sopravvivenza energetica delle aziende

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SOPRAVVIVENZA ENERGETICA

Introduzione

Per rendere più efficienti dal punto di vista energetico le imprese esistono molte soluzioni. Decidere oggi di investire in queste tecnologie innovative per la produzione e l’utilizzo dell’energia significa intraprendere un percorso che porta alla riduzione dei costi, al miglioramento dei processi e della compatibilità ambientale. In poche parole, fare efficienza conviene, perché significa maggiore competitività.

Viessmann, che opera da oltre 100 anni nella produzione di sistemi per il riscaldamento e condizionamento in ambito industriale, commerciale e residenziale, ha creato nella propria sede di Allendorf in Germania un vero e proprio laboratorio d’innovazione in cui mette alla prova tutte le sue tecnologie per climatizzare e alimentare l’insediamento industriale in modo efficiente e sostenibile. Accanto alla centrale termica dove funzionano i grandi sistemi per la produzione del calore, anche con l’utilizzo di biomasse e cogenerazione, sono presenti un impianto fotovoltaico da 7.000 pannelli, che fornisce elettricità alle colonnine per la ricarica delle auto elettriche nel parcheggio, e un impianto per la produzione di biogas. Questo progetto strategico per la sostenibilità si chiama "Effizienz Plus" e dimostra come già oggi, con le tecnologie disponibili, sia possibile raggiungere gli obiettivi fissati dalla politica energetica e climatica per l'anno 2050: presso la sede di Allendorf l'impiego di energie fossili si è ridotto del 66% e le emissioni di CO2 dell'80%.

La sostituzione dei vecchi impianti con i moderni generatori di calore, l’adozione di caldaie a biomassa, di pompe di calore, di cogeneratori, oltre a misure per l’efficienza degli edifici, possono portare a un risparmio di energia nel riscaldamento superiore al 30%. In questa guida vi presentiamo le principali tecnologie che consentono di puntare a questi traguardi.

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Generazione di alta potenza per riscaldamento e processi

Nelle industrie, nel settore commerciale e in quello dei servizi vengono utilizzate tecnologie diverse per soddisfare grandi consumi energia termica ed elettrica. Esistono impianti per la produzione di acqua calda, surriscaldata, vapore ed energia elettrica che si differenziano tra loro in base alla potenza e alla fonte utilizzata. Si tratta di caldaie di grande potenza a gas e gasolio, generatori di vapore, grandi caldaie a biomassa, impianti di cogenerazione e pompe di calore di grande potenza.

Per generazione di grande potenza ci riferiamo alle seguenti caratteristiche:

• Caldaie di grande potenza a gas e gasolio fino a 20 MW di potenza (è possibile raggiungere potenze più elevate abbinando più generatori di calore);

• Generatori di vapore a media e ad alta pressione (da 1 fino a 30 t/h);

• Caldaie a biomassa con potenza fino a 13 MW (abbinando più generatori è possibile aumentare la potenza);

• Cogeneratori per la produzione combinata di energia elettrica e termica fino a 530 kWel e 660 kWth;

• Pompe di calore di grande potenza fino a 2 MW.

La scelta della tecnologia, della fonte e della dimensione dell’impianto va fatta valutando accuratamente le esigenze della struttura e del processo coinvolto e necessita della consulenza di tecnici esperti.

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Caldaie per acqua calda

Le grandi caldaie sono utilizzate per il riscaldamento soprattutto nelle centrali termiche che servono centri abitati. Si tratta di generatori con una potenza tra i 2,5 e 20 MW, che producono generalmente acqua calda alla temperatura di circa 100°C. Le caldaie per acqua calda sono alimentate quasi sempre a metano, ma in alcuni casi, per esempio nelle strutture ospedaliere, c’è una doppia alimentazione (metano-gasolio) per garantire la continuità di erogazione del calore.

Negli ultimi anni la tecnologia si è evoluta e, attualmente, quella prevalente è a tubi da fumo con fiamma passante, con sistemi di recupero termico che sfruttano il principio della condensazione. Inoltre, l’evoluzione della tecnologia di combustione ha portato a un miglioramento delle emissioni inquinanti. Mentre fino a qualche tempo fa era necessaria una grande camera di combustione per rispettare i limiti di legge (il carico termico non doveva superare il valore di 1,3 MW per metro cubo), ora i bruciatori più evoluti possono garantire gli stessi valori di emissione con carichi termici prossimi a 1,8 MW/m³. Oggi, insomma, le caldaie sono più compatte, più ecologiche e vantano minori stress meccanici.

Caratteristiche di efficienza

Anni di ricerche hanno consentito di studiare al meglio le caldaie per migliorarne il rendimento. Vediamo quali sono state le principali migliorie apportate nel tempo:

  • Modulazione della temperatura in funzione della temperatura esterna; nei periodi meno freddi, la caldaia può erogare l’acqua ad una temperatura inferiore consumando meno e mantenendo inalterato il comfort. In questo modo il rendimento aumenta fino a superare il 95%.

  • Recupero e sfruttamento del calore dai fumi in uscita tramite l’installazione di un economizzatore: con lo scambiatore di calore fumi/acqua che sfrutta il calore dei fumi per preriscaldare l’acqua è possibile aumentare il rendimento del 5% (normalmente dal 92 al 97%)

  • Negli impianti in cui è possibile sfruttare un circuito a bassa temperatura (<55°C), è possibile installare un recuperatore di calore dai fumi tramite condensazione: in questo modo il rendimento del generatore aumenta fino al 10% (dal 92% al 102%).

  • Riduzione delle dispersioni termiche del corpo caldaia, ottenuto maggiorando lo spessore dell’isolamento termico e impiegando materiali ceramici in sostituzione dei cementi refrattari per isolare le porte di ispezione.

  • Riduzione delle emissioni poiché il rendimento elevato di per sé riduce l’energia primaria utilizzata nella combustione.

  • Miglioramento della combustione: grazie ad una sonda di rilevamento dell’ossigeno residuo nei fumi, il bruciatore è in grado di autoregolarsi per assicurare in fase di collaudo il corretto rapporto aria-combustibile e mantiene costante nel tempo il massimo rendimento possibile, anche durante le variazioni delle condizioni ambientali.

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Generatori di vapore

I generatori di vapore, o caldaie a vapore, sono impiegati in molti settori: quelli a bassa pressione soprattutto nelle lavanderie e negli ospedali, mentre la media pressione è utilizzata per molte applicazioni nell’industria alimentare e delle bevande, nelle cantine vinicole, nell’industria della carta, della gomma e plastica e in ambito farmaceutico. Generalmente i generatori di vapore saturo per usi industriali hanno una potenza da 0,5 a 30 t/h di vapore e una pressione di esercizio fino a 25 bar.

I generatori sono di due tipologie: a tubi d’acqua e a tubi di fumo. Nei primi, l’acqua che evapora circola all’interno di fasci di tubi bollitori riscaldati direttamente dai gas di combustione del focolare. I generatori a tubi di fumo, invece, sono caldaie con volumi d’acqua maggiori, nelle quali i gas di combustione passano attraverso immersi dentro un serbatoio cilindrico di acqua. Il calore dei gas viene ceduto per conduzione termica alle pareti dei tubi e da queste all'acqua fino al passaggio allo stato di vapore.

Anni di ricerche hanno consentito di migliorare il rendimento di queste caldaie. Un primo passo è stata la modulazione della potenza di funzionamento, evitando un inutile mantenimento di alta temperatura del fluido vettore. La modulazione della potenza consente un rendimento oltre il 90%, più elevato rispetto alle caldaie a temperatura fissa. L’aggiunta di componenti come l’economizzatore/condensatore per il recupero del calore dai fumi ha ulteriormente migliorato l’efficienza degli impianti. Per conoscere gli strumenti per rendere efficiente un generatore di vapore è disponibile questo link.

Quali caratteristiche deve avere un generatore di vapore

Ecco le caratteristiche più importanti che deve avere un generatore moderno per essere efficiente:

• Isolamento integrale di tutto il corpo per diminuire al minimo le dispersioni di energia;

• Dotazione sistemi di recupero calore dai fumi di scarico (economizzatori);

• Morfologia a tre giri di fumo a fiamma passante con ampio focolare per sfruttare al meglio il contenuto energetico dei gas;

• Impianto di combustione all’avanguardia;

• Caratteristiche idonee per consentire l’esercizio senza supervisione continua da parte del conduttore dell’impianto fino a 72 ore;

• Controllo computerizzato a distanza di tutti i parametri dell’impianto.

 

Schema del generatore di vapore industriale Vitomax HS

1. Alloggiamento bruciatore raffreddato ad acqua (opzione) per valori di emissione ridotti

2. Lamiera di copertura calpestabile con allestimento per montaggi o pedana (opzione)

3. Lamiera di separazione del vapore per titolo elevato del vapore

4. Fascio tubiero nel 2°/3° giro fumi

5. Isolamento termico e lamiera di rivestimento

6. Basamento della caldaia in versione con traversi IPE (opzionali)

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Caldaie a biomassa

Oltre che nel settore residenziale, la biomassa legnosa è sempre più utilizzata anche da industrie e nel settore dei servizi in quanto è una fonte di energia economica e, se utilizzata con impianti moderni ed efficienti, ambientalmente sostenibile. La biomassa, infatti, è una fonte rinnovabile disponibile in grande quantità che può sostituire l’utilizzo di fonti fossili.

Anche l’approvvigionamento della materia prima è un punto a favore: può avvenire, infatti, o attraverso fornitori specializzati che reperiscono il combustibile sul mercato, oppure con approvvigionamento diretto di produzione locale da piantagioni a rapido accrescimento o da biomassa presente sul territorio. Ancora più conveniente è il caso di aziende hanno la possibilità di utilizzare gli scarti legnosi delle proprie lavorazioni.

I diversi tipi di biomassa legnosa

• Legna a ciocchi (o ceppi) e tondelli, costituiti da porzioni di tronco;

• Cippato, ossia legno naturale sminuzzato in schegge;

• Pellet, scarti di lavorazione del legno trasformati in cilindretti pressati ed essiccati ad elevato potere calorifico;

• Bricchette di legno, costituiti da residui di legno pressati

• Segatura e trucioli, derivanti da scarti industriali e dalla lavorazione di latifoglie e conifere.


Le caldaie industriali a biomassa, con potenze che possono superare i 10 MW, sono indicate per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria per grandi superfici, per il calore nei processi industriali e nelle centrali di teleriscaldamento. In genere hanno sistemi di combustione differenti a seconda del tipo di fonte, ma esistono sistemi evoluti capaci di utilizzare praticamente tutti i tipo di biomassa legnosa. Alcuni sono in grado di bruciare anche biomassa con una forte componente di umidità. In generale, in una caldaia a biomassa sono presenti questi componenti: un impianto per l’estrazione del combustibile dal sito di stoccaggio; un impianto di combustione, inclusi i dispositivi per l’alimentazione del combustibile e la rimozione delle ceneri; un sistema di recupero del calore dai fumi, dotato o meno di economizzatori; un impianto di estrazione e trattamento dei gas combusti.

 

Schema di una caldaia a biomassa

1. Coclea con serranda antincendio

2. Griglia mobile

3. Valvola controllo aria primaria

4. Valvola controllo ricircolo gas

5. Ventilatore di accensione

6. Trasporto ceneri

7. Aria secondaria regolata con ventilatore a rotazione

8. Camera di combustione con fiamma rotativa

9. Scambiatore di calore caldaia

10. Scambiatore di calore di sicurezza

11. Pulizia tubi fumo pneumatica

12. Ventilatore gas di scarico modulante con sonda Lambda e sonda temperatura

I vantaggi di una caldaia a biomassa

Questi sono, in sintesi, le caratteristiche di una moderna caldaia a biomassa che possono spingere a valutare la sua adozione:

  • Possibilità di utilizzare biomassa legnosa di filiera corta o scarti di lavorazione del legno;

  • Basso costo del combustibile;

  • Elevato grado di rendimento (fino al 92%) ed emissioni minime in fase di esercizio;

  • Accensione automatica senza sistemi di mantenimento della brace;

  • Manutenzione facilitata grazie alla rimozione della cenere completamente automatica;

  • Ventilatore gas di scarico di grandi dimensioni (silenzioso e di lunga durata);

  • Altezza d’installazione ridotta, ideale per il risanamento degli impianti esistenti.

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Impianti di cogenerazione

Un impianto di cogenerazione produce contemporaneamente energia elettrica e termica, recuperando il calore che viene prodotto per generare l’elettricità, che normalmente viene disperso. Trova applicazione in ambito industriale, nelle strutture ricettive e sportive, negli edifici commerciali, nelle reti di teleriscaldamento. Rispetto alla produzione separata delle due componenti, comporta un risparmio del 30% e il rendimento complessivo arriva fino al 90%.

Se la Cogenerazione è ad Alto Rendimento (CAR), consente inoltre di accedere direttamente all’incentivo dei Certificati Bianchi.

Diverse taglie di cogenerazione

  • Micro cogenerazione (potenza elettrica installata inferiore a 50 kW)

  • Piccola cogenerazione (potenza elettrica installata inferiore a 1 MW)

  • Cogenerazione (potenza elettrica installata superiore a 1 MW)

  • Grande cogenerazione (potenza elettrica installata superiore a 10 MW)


Un'unità di cogenerazione è definita ad alto rendimento se il risparmio di energia primaria che apporta è almeno del 10% oppure, nel caso di unità di micro cogenerazione o piccola cogenerazione, con qualunque valore di risparmio.

Un impianto a cogenerazione è composto da motore, alternatore che trasforma l’energia meccanica in elettricità, sistema di recupero del calore. Negli impianti di produzione di energia elettrica tradizionali, la maggior parte dell’energia prodotta dalla combustione viene dispersa sotto forma di calore mentre solo il 45% è trasformato in energia elettrica. In un impianto di cogenerazione di ultima generazione il calore viene quasi completamente recuperato e utilizzato nell’impianto termico, migliorando notevolmente il rendimento e l’efficienza del sistema. La taglia di un impianto di cogenerazione può arrivare a una potenza di 500 MW ( le grandi centrali termoelettriche), generalmente in ambito industriale la fascia di potenza è compresa fra 1 MW e 50 MW.

Caratteristiche di un moderno impianto di cogenerazione

  • Produzione combinata e efficiente di elettricità e calore, con risparmio del 30% e maggiore autonomia energetica;

  • Funzionamento in sostituzione della rete in caso di blackout;

  • Unità precablata e testata in fabbrica, con conseguente riduzione dei costi di installazione e verifica di funzionamento;

  • Funzionamento modulante dal 50 al 100% del carico;

  • Soddisfa le prescrizioni dei gestori elettrici per l’immissione in rete dell’elettricità;

  • Sistema di supervisione remota;

  • Con la dotazione dello scambiatore e della condensazione, il rendimento totale può superare il 95%.

Funzionamento Impianto di Cogenerazione

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Pompe di calore di grande potenza

Le pompe di calore sono la soluzione ideale quando si tratta di abbinare risparmio sui costi di riscaldamento e produzione di calore a basso impatto ambientale, per questo è una soluzione sempre più sfruttata in ambito commerciale e industriale. Le pompe di calore ricavano energia dall’ambiente circostante (aria, acqua o terreno) e, per questo motivo, sono considerati impianti a energia rinnovabile, nonostante necessitino di energia elettrica (o gas) per il funzionamento del motore. Funzionano estraendo calore dalla fonte più fredda (l’aria esterna, l’acqua di falda o il terreno) e trasferendolo a quella più calda (l’acqua dell’impianto) e vantano un rendimento ineguagliabile rispetto ad altre tecnologie, pari a 1:4 o 1:5. La produzione di calore avviene senza combustione e, per questo motivo, per questa funzione non vengono emessi gas serra. Con un solo impianto, inoltre, è possibile combinare più funzioni perché oltre al riscaldamento, mediante l’inversione del circuito frigorifero, la pompa di calore è in grado di refrigerare i locali. Le pompe di calore di grande potenza, adatte agli ambiti commerciali e industriali, hanno un range di potenza dai 20 kW ai 2 MW.

I vantaggi delle pompe di calore di grandi dimensioni

  • Possibilità di utilizzare aria, acqua e terreno come fonte primaria di calore.

  • Abbattimento delle emissioni per la produzione di calore.

  • Realizzazione, con unico impianto, di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria.

  • Massimo rendimento dell’impianto.

Vitocal 350 G Pro

1. Vitotronic su base PLC con display touch-screen

2. Isolamento acustico ad elevato abbattimento

3. Ventilatore di sicurezza per l'espulsione d'aria

4. Monitoraggio pressione

5. Valvola di laminazione elettronica

6. Condensatore

7. Antivibranti

8. Compressori alternativi speciali

9. Controllo automatico di tenuta, rilevatore di gas

 

 

APPROFONDIMENTO

Le tecnologie che consentono alle aziende dell’industria e dei servizi di fare efficienza energetica nella produzione di calore.

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Casi di successo

PROGETTO

Nuova sede Technogym

gasgas

CALDAIE INDUSTRIALI

PROGETTO

Nuova sede Technogym

gasgas

CALDAIE INDUSTRIALI

La nuova sede della Technogym a Cesena (FC), inaugurata nel settembre 2012, è il primo esempio di Wellness Campus al mondo: Una fabbrica a misura d’uomo progettata secondo i criteri della salute e del benessere sul posto di lavoro. Il complesso è stato progettato dal l’architetto Antonio Citterio e comprende il Centro Ricerca e Innovazione, gli stabilimenti produttivi e un grande Wellness Center dedicato all’attività fisica.

Le esigenze

Il fabbisogno di riscaldamento del Technogym Village è molto elevato. Oltre alla palestra, al centro ricerca e alle sale per seminari e formazione, all’interno sono presenti un ristorante e le strutture del T-Wellness forum e T-Auditorium, destinate ad ospitare operatori del settore, ricercatori, medici e architetti da tutto il mondo.

La soluzione Viessmann

Per soddisfare il fabbisogno di riscaldamento del complesso sono state installate nella centrale termica del villaggio due caldaie Vitomax LW, entrambe da 2,2 MW, e una Vitoplex 100 SX1 con una potenza di 985 kW. Queste caldaie provvedono al riscaldamento di tutti gli ambienti del Technogym Village. Fanno parte dell’impianto anche 2 gruppi d i refrigeratori, 18 centrali di trattamento aria, 490 ventilconvettori e 12.150 termostrisce.
PROGETTO

Angelini Acraf - Ancona

gasgas

GENERATORI DI VAPORE

PROGETTO

Angelini Acraf - Ancona

gasgas

GENERATORI DI VAPORE

Angelini Acraf S.p.A. è un’importante realtà internazionale che opera nel settore farmaceutico e dei prodotti di largo consumo, nata in Italia all'inizio del Novecento. Presso la sede principale di Ancona è stato recentemente effettuata la riqualificazione della centrale di produzione del vapore per migliorarne il rendimento. Il progetto dello Studio Ingenio per la riqualificazione della centrale termica è stato menzionato al Concorso di Idee Viessmann edizione 2016, dove è risultato tra i progetti menzionati.

Le esigenze

L'impianto esistente, composto da un cogeneratore e da 4 generatori a vaporizzazione istantanea a gas metano (16 t/h di vapore a 8 bar), utilizzati in progressione con inserimento in cascata, risultava inefficiente, con un rendimento che si attestava intorno al 50%.

La soluzione Viessmann

E stata proposta una graduale sostituzione della tecnologia utilizzata, passando a più efficienti generatori di vapore Vitomax HS tipo M95A, a basso livello di emissioni NOx. Si è passati a generatori con tre giri di tubi di fumo con economizzatore, consentendo un aumento dell’efficienza energetica di circa il 30% rispetto alla situazione esistente con ottimizzazione della qualità del titolo del vapore da 0,7-0,75 a 0,85-0,9. I nuovi generatori sono in grado di garantire, oltre alla portata complessiva di vapore richiesta dal sito produttivo, anche un’extra produzione di circa 1,5 t/h per futuri ampliamenti produttivi. Il progetto ha avuto accesso agli incentivi dei Certificati Bianchi
PROGETTO

Cantina Cavit - Trento

gasgas

GENERATORI DI VAPORE

PROGETTO

Cantina Cavit - Trento

gasgas

GENERATORI DI VAPORE

Cavit è una grande cooperativa trentina che rappresenta oltre 4 .500 viticoltori associati a 11 cantine e il 60% della produzione vinicola trentina (circa 5.500 ha). Cavit raccoglie, esamina e seleziona le materie prime derivanti dalle migliori produzioni delle Cantine Sociali associate sottoponendole ad un severo controllo in ogni fase, dall'affinamento all'imbottigliamento.

Le esigenze

  • Cavit voleva sostituire il vecchio generatore di calore con due obiettivi chiari: aumento del rendimento; migliorare il livello di sicurezza e affidabilità.

La soluzione Viessmann

  • Per soddisfare appieno le richieste della cantina sono stati installati due generatori di vapore industriali (Vitomax 200-HS) che producono il vapore necessario per la sterilizzazione delle linee di distribuzione vino e delle relative macchine di imbottigliamento. Inoltre, una piccola parte di calore viene utilizzato per il riscaldamento degli ambienti di lavoro, nonché il controllo delle temperature nei vani delle cantine.

  • L’intervento, oltre ad aumentare il rendimento dell’impianto, ha consentito di evitare la conduzione continua da parte del personale abilitato, con il passaggio da 6 a 2 caldaisti che hanno potuto dedicarsi anche ad altre attività interne.

PROGETTO

Floricoltura Pisapia - Pontecaiano Faiano (SA)

biomassbiomass

CALDAIA A BIOMASSA

PROGETTO

Floricoltura Pisapia - Pontecaiano Faiano (SA)

biomassbiomass

CALDAIA A BIOMASSA

La Floricoltura Pisapia di Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, si estende su una superficie di circa 19.000 mq. Qui vengono coltivate molte piante, ma l'azienda si è specializzata in particolare nella coltivazione di piante tropicali

Le esigenze

Per la corretta crescita delle piante tropicali è fondamentale garantire il riscaldamento delle serre agricole ad una temperatura stabile intorno ai 24°-25° C; questo comporta una richiesta elevata di energia termica, che doveva essere soddisfatta nel modo più efficiente possibile.

La soluzione Viessmann

Nel 2014 si è deciso di installare una caldaia a biomassa Vitoflex 300-FSB da 1.700 kW, alimentata a cippato di legna che viene stoccato in alcuni depositi adiacenti alla serra stessa. La caldaia, grazie alla particolare tipologia della camera di combustione, riesce ad adattarsi alle più complesse esigenze impiantistiche. Si distingue per gli alti rendimenti, l'elevata resistenza all'usura grazie alle grandi dimensioni della superficie della griglia e per la copertura calpestabile sul lato superiore, una caratteristica che facilita le operazioni di montaggio e manutenzione, garantendo comunque la protezione dell'isolamento termico. La presenza di accessori quali il preriscaldatore dell'aria comburente "LUVO" e il ricircolo gas fumi "REZI" permettono di contenere le emissioni nocive.
PROGETTO

Cantina Mori Colli Zugna - Trento

geothermalgeothermal

POMPE DI CALORE GEOTERMICHE

PROGETTO

Cantina Mori Colli Zugna - Trento

geothermalgeothermal

POMPE DI CALORE GEOTERMICHE

La Cantina Mori Colli Zugna, è una realtà cooperativa ubicata nel territorio della Vallagarina. La sede è in un nuovo edificio progettato dello studio Andrea Tomasi e Associati con criteri innovativi, moderni, razionali e tecnologicamente avanzati. Entrata in funzione nel 2010, è la più grande cantina ipogea del Trentino. L’opera si mimetizza tra i terrazzamenti coltivati a vite delle Prealpi trentine: dei 100.000 m3 complessivi soltanto 1.500 emergono dalla terra, visibili ma inseriti in piena armonia nel contesto agricolo.

Le esigenze

  • L’obiettivo degli amministratori della Cantina era quello di trovare un sistema innovativo, efficiente ed ecosostenibile per coprire il notevole fabbisogno di riscaldamento e acqua calda sanitaria della struttura.

La soluzione Viessmann

  • La scelta è ricaduta su due pompe di calore Vitocal 300-G in cascata. Si tratta di due pompe di calore geotermiche bi-stadio, che permettono il funzionamento contemporaneo in modalità riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria. È poi presente una caldaia a bassa temperatura Vitoplex 100 da 400 kW, che si caratterizza per l’alto rendimento, l’elevato contenuto d’acqua, l’isolamento termico avvolgente, l’accurata costruzione e finitura. L’elevato contenuto d’acqua garantisce lunghi tempi di funzionamento del bruciatore e ridotto numero degli inserimenti, a salvaguardia dell’ambiente.

PROGETTO

Piscina Comunale di Darfo Boario Terme (BS)

gasgas

IMPIANTO DI COGENERAZIONE

PROGETTO

Piscina Comunale di Darfo Boario Terme (BS)

gasgas

IMPIANTO DI COGENERAZIONE

La piscina comunale di Darfo Boario terme, nota località in provincia di Brescia, ha ridotto notevolmente i costi legati alla gestione dell’intera struttura riuscendo anche a diminuire le emissioni inquinanti con l’installazione di un impianto di cogenerazione.

Le esigenze

La piscina comunale aveva la doppia esigenza di scaldare una grande quantità d’acqua e di rifornirsi di energia elettrica per il funzionamento delle pompe idrauliche; per questo motivo la scelta è ricaduta su una tecnologia di cogenerazione ad alto rendimento.

La soluzione Viessmann

Il cogeneratore Viessmann, alimentato a gas metano, ha una potenza installata di 50 kW elettrici e 81 kW termici. L’energia elettrica prodotta in surplus rispetto al fabbisogno della struttura, viene immessa in rete, mentre l’energia termica recuperata in fase di raffreddamento del motore e dei fumi di scarico viene interamente utilizzata dalla struttura. Con questo processo il centro sportivo comunale acquista meno energia elettrica dal gestore, e ottimizza i costi di produzione del calore. Per quanto riguarda i costi, l’intervento sarà ammortizzato in pochi anni grazie a un risparmio del 40% sulle bollette.

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