Blog dell'Efficientamento Energetico per le Aziende

Processo di produzione del vino: come ridurre i costi?

Scritto da Moreno Berti | 8 novembre 2017
In tutta l’Unione Europea vengono consumati ogni anno 1.750 milioni di kWh di energia per il processo di produzione del vino, 500 milioni solo in Italia. Per questo sempre più cantine vinicole hanno deciso di riqualificare i propri impianti puntando su tecnologie innovative e fonti rinnovabili, per ridurre i costi di produzione. Ecco come ci sono riuscite.

 

Le cantine vinicole sono considerate a tutti gli effetti aziende energivore a causa dell’articolato processo di produzione del vino, che richiede un elevato dispendio di energia (elettrica, termica e frigorifera). Vediamo nel dettaglio quali sono le fasi di lavorazione per trasformare l’uva in ottimo vino e quali fattori incidono maggiormente sui consumi.

 


Oltre ai processi di produzione è necessario considerare anche tutto ciò che sta attorno come:

  • Illuminazione dell’azienda
  • Riscaldamento o aria condizionata dei locali
  • Elettricità per dispositivi elettronici interni
  • Laboratorio per il controllo qualità del vino

Ci sono, quindi, molte voci da considerare e molti aspetti da analizzare, dato che ogni cantina ha esigenze diverse, per dimensioni, tipologia di prodotto e tecnologia installata.

Il nostro consiglio è quello di rivolgersi a un Esperto di Gestione dell’Energia (EGE)  per una diagnosi energetica dell’azienda. Grazie a strumenti e tool informatici per il calcolo del consumo energetico il professionista accreditato è in grado di delineare un quadro generale dei consumi e delle azioni di miglioramento disponibili e applicabili, misurando per ognuna costi e tempi di ammortamento.

Riqualificazione Impianti di Riscaldamento Cantine

Per ottimizzare il processo di produzione del vino è possibile intervenire diminuendo il fabbisogno energetico della struttura e facendo un utilizzo più efficiente dell’energia in termini di rendimento.

Il modo migliore per farlo è adottare sistemi innovativi che permettono di utilizzare fluidi a basse temperature per il riscaldamento e il raffreddamento. In questo modo aumenta l’efficienza energetica e si riducono i costi di produzione.

Di seguito un elenco delle tecnologie più utilizzate per il riscaldamento in ambito industriale:

  • Cogeneratore: per la produzione contemporanea di energia elettrica ed energia termica

  • Caldaie a condensazione: utilizzate anche in ambito residenziale, permettono di aumentare l’efficienza ricavando energia termica dai gas di scarico, con un rendimento pari al 98%, molto più alto rispetto alle caldaie tradizionali

  • Generatori di vapore: nel caso in cui sia richiesta un’ingente quantità di vapore in tempi ridotti. La capacità di garantire un’elevata efficienza è un fattore che influisce in maniera determinante sui costi di produzione

  • Caldaie a biomassa: l’installazione di caldaie a cippato ha portato a una riduzione dei consumi di gas metano pari a 1.593 MWh/anno

  • Energia solare per riscaldamento e climatizzazione: ciò consente una riduzione del consumo di energia elettrica pari a 14 MWh nel caso di utilizzo pari a 1.000 ore totali

  • Utilizzo del calore naturale e geotermia: per raggiungere una potenza complessiva di 60 kW di calore naturale

Oggi si parla molto anche di impianti ibridi, che riescono a combinare sistemi a energia fossile con sistemi funzionanti a energia da fonti rinnovabili. Un caso di successo è rappresentato dalla Cantina Tommasi Vini a Pedemonte (VR) che ha deciso di sostituire il vecchio impianto di riscaldamento con un moderno sistema che combina gas metano e solare termico.

Cantina Tommasi: Esempio di Riqualificazione Sostenibile

La Cantina Tommasi Vini di Pedemonte (VR), sita nel cuore della Valpolicella, ha recentemente riqualificato il vecchio impianto di riscaldamento a vapore, obsoleto ed energivoro, optando per un sistema modulare a cascata composto da 2 caldaie murali a gas a condensazione Vitodens 200-W da 105 kW ciascuna, abbinato a un impianto di pannelli solari termici Vitosol 200.

Questa soluzione, sostenibile e altamente efficiente, va a soddisfare sia la richiesta di energia termica per il riscaldamento degli uffici, sia la produzione di acqua calda sanitaria ad alta temperatura (70°C) per il lavaggio quotidiano delle attrezzature per la vinificazione.

Oltre alla riduzione considerevole dei consumi energetici, e quindi dei costi, l’azienda vinicola ha potuto beneficiare di altri vantaggi legati all’efficientamento dell’impianto:

  • Aumento dello spazio a disposizione, in quanto la nuova centrale termica ha dimensioni ridotte rispetto alla precedente
  • Acqua in stoccaggio sempre preriscaldata anche durante la stagione invernale, grazie al solare termico
  • Controllo costante sull’andamento dei consumi

Quello della Cantina Tommasi è solo uno dei tanti esempi di riqualificazione efficiente messi in pratica dalle aziende che si occupano della produzione di vino. Scarica la Guida gratuita che trovi qui sotto e leggi le testimonianze di altre cantine che sono riuscite a risparmiare sui consumi energetici grazie all’installazione di soluzioni innovative per il miglioramento l’efficienza energetica.