9 novembre 2018  |  a cura di Francesco Tosi  |  condividi con

Biomassa legnosa: da scarto della lavorazione a risorsa energetica

9 novembre 2018
Biomassa

L’azienda Karl Pedross ha scelto di utilizzare trucioli e segatura per produrre calore ed elettricità, grazie a un impianto di cogenerazione con caldaia a biomassa Vitoflex di Viessmann.

In provincia di Bolzano si trova un esempio di utilizzo della biomassa legnosa a scopo energetico particolarmente virtuoso, perché la risorsa che viene sfruttata è costituita da scarti di lavorazione industriale prodotti dalla stessa azienda. Si tratta, quindi, di risorsa rinnovabile e a chilometro zero.

I vantaggi dell’autoproduzione da scarti

Siamo a Laces, in Val Venosta, dove ha sede lo stabilimento di Karl Pedross, importante gruppo a livello mondiale specializzato nella produzione di battiscopa e materiali di rivestimento con una forte attenzione alla qualità del prodotto e al design.

Karl Pedross-caldaia biomassa Viessman

Qualche anno fa Pedross ha deciso di dotarsi di un nuovo impianto di riscaldamento con lo scopo di soddisfare in autonomia il proprio fabbisogno grazie alla possibilità di sfruttare i residui di lavorazione costituiti da trucioli e segatura (ne vengono prodotti giornalmente circa 30 tonnellate). Oltre a risparmiare sull’acquisto di combustibile, l’azienda ha abbattuto i costi di smaltimento, ottenendo importanti vantaggi competitivi. Sommando anche gli incentivi statali a cui il progetto ha avuto accesso, i tempi di ammortamento si sono ridotti a soli sei anni, a fronte di un investimento iniziale di circa 5 milioni di euro.
Per la realizzazione del progetto Pedross ha scelto un impianto di cogenerazione a biomassa legnosa che produce contemporaneamente energia elettrica, completamente assorbita dall’azienda, acqua calda per il riscaldamento dello stabilimento e, in estate, venduta in parte alla rete di teleriscaldamento della cittadina adiacente.
Ad alimentare tutta la produzione energetica è la parte vergine degli scarti di produzione, in forma di truciolo e polvere di segatura, raccolta nelle linee di produzione da un impianto di aspirazione e convogliata da un impianto pneumatico in un grande silo esterno alto 25 metri, in grado di contenere 6oo m³ di materiale e quindi adeguato per i livelli di consumo dell’impianto, pari a 3 m³ l’ora. Il combustibile ha un basso livello di contenuto idrico (inferiore al 15%) e pertanto un contenuto energetico primario di circa 5 MWh/t.

Basse emissioni per la caldaia a biomassa legnosa

L'impianto di cogenerazione è composto da una caldaia a biomassa a olio diatermico Vitoflex 350-VFE di Viessmann, di potenza nominale 2,5 MWt, abbinata a un turbogeneratore ORC (Organic Rankine Cycle) da 400 kWe nominali per la produzione di energia elettrica. Il rendimento energetico complessivo è dell’85%.
Anche il sistema di controllo e regolazione che gestisce l’intero impianto, dal trasporto del combustibile alla canna fumaria, è stato sviluppato da Viessmann.
Vitoflex 350-VFE è una caldaia a biomassa legnosa completamente automatica. L’elevata qualità dei processi di combustione a monte e la notevole efficienza di separazione del sistema filtro a valle consentono di ottenere fattori di emissione in atmosfera estremamente contenuti.
La camera di combustione della caldaia, infatti, è di tipo “low-NOx” perché è in grado di ridurre a monte le emissioni nocive di ossidi di azoto, senza ulteriori misure secondarie a valle del generatore, per rispettare i limiti di legge regionali in materia di qualità dell'aria a tutela della salute e dell'ambiente. Inoltre, anche il sistema a insufflaggio per combustione volatile ad alta temperatura riduce la quantità di ceneri.

Karl Pedross-biomassa Viessman

Pedross utilizza energia sostenibile anche per il fabbisogno elettrico non coperto dall’impianto di cogenerazione, in parte grazie a un impianto fotovoltaico di proprietà e in parte acquistando sul mercato energia proveniente da fonti rinnovabili. Questo permette di evitare l’emissione in atmosfera di quasi 3.000 tonnellate l’anno di CO2.

Un’attenzione all’ambiente a 360 gradi da parte dell’azienda altoatesina che viene coronata dalla scelta della materia prima, tutto legname proveniente da foreste certificate PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification scheme) e FSC (Forest Stewardship Council), le due più importanti certificazioni per l’uso sostenibile delle foreste.

Per saperne di più leggi: GUIDA AGLI IMPIANTI A BIOMASSA 


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