11 giugno 2019  |  a cura di Industriale Viessmann  |  condividi con

Energy Manager ed EGE: quali sono le differenze?

11 giugno 2019
Energy Manager

L’Energy Manager di un’azienda può essere un Esperto in Gestione di Energia, ma non necessariamente. Un EGE certificato UNI EN 11339 ha competenze specifiche sull’efficienza energetica, può effettuare la Diagnosi energetica e chiedere l’accesso ai Certificati Bianchi.

Esistono due figure di riferimento che si occupano dell’efficienza energetica nelle aziende e nella pubblica amministrazione.
La prima è quella dell’Energy Manager, introdotta dalla legge 10/91 e obbligatoria per le imprese energivore.
La seconda è l’EGE, Esperto in Gestione dell’Energia, una qualifica differente ma non meno importante.
Un Energy Manager può essere anche EGE, ma non necessariamente. Se un Energy Manager è anche un EGE, tuttavia, porta con sé competenze più specifiche.

Mentre l’Energy Manager è colui che si occupa della gestione dell’energia e dell’uso efficiente delle risorse all’interno, o per conto, di un’azienda o un ente pubblico (per un approfondimento si veda l'articolo: "Obbligo dell'energy manager in azienda: cosa sapere"), un EGE è un professionista esperto in efficienza energetica.
La figura è stata introdotta dal D.Lgs 115/08 per identificare una professionalità dotata delle necessarie competenze tecniche, ambientali, economico-finanziarie e di gestione aziendale, in grado di operare nel rinnovato contesto del mercato liberalizzato dell’energia e degli obiettivi ambientali che in quegli anni iniziavano ad essere al centro delle politiche energetiche, in seguito agli obiettivi europei per il 2020.

Con il DLgs. 102/2014 è stata prevista la certificazione di tale figura in base alla norma UNI CEI 11339. Tale certificazione, che si consegue dopo un esame, prevede un percorso formativo adeguato e l’esperienza sul campo.
L’EGE è per legge (D.lgs 102/14) titolato a condurre diagnosi energetiche presso le imprese soggette all’obbligo di diagnosi. Dal 19 luglio 2016, in particolare, per effettuare tali diagnosi gli EGE devono essere certificati da parte terza.
Inoltre, la normativa prevede che per accedere al sostegno dei Certificati Bianchi l’Energy Manager nominato da un’impresa debba essere un EGE certificato UNI CEI 11339. Ai Certificati Bianchi possono accedere anche le ESCO certificate UNI CEI 11352 e le imprese dotate di un sistema di gestione dell’energia conforme alla norma ISO 50001.

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Come si può capire, dunque, vi sono motivi per cui è auspicabile che un Energy Manager sia anche un EGE:

  • perché possiede le competenze idonee per svolgere nel migliore dei modi il proprio lavoro;
  • perché, se certificato, può condurre la diagnosi energetica obbligatoria e può richiedere l’accesso ai Certificati Bianchi.

Tuttavia, come osserva la FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia), vi sono situazioni, soprattutto nelle grandi aziende, in cui un Enegy Manager è un dirigente di alto livello che prende parte alle decisioni aziendali.
In tal caso le competenze dell’EGE sono affidate a un suo collaboratore o a un consulente esterno. L’EGE ha due differenti settori di specializzazione che corrispondono ad altrettante certificazioni, come definito dalla norma UNI CEI 1133.
Si può essere certificati per uno solo o per entrambi i settori:

  • EGE per il settore industriale (con competenze relative a processi produttivi - comprende anche il settore trasporti);
  • EGE per il settore civile (con competenze sul settore del terziario e della pubblica amministrazione).
Come si diceva in precedenza, l’esperienza sul campo è molto importante per uno specialista che intenda certificarsi come EGE. La stessa la norma UNI CEI 11339 indica un elenco di esperienze qualificanti, tra le quali:
  • preparazione di diagnosi energetiche/audit energetico/analisi energetica;
  • audit di sistemi di gestione dell'energia;
  • conduzione e manutenzione impianti;
  • supporto per la definizione e sottoscrizione di contratti di fornitura di energia;
  • sviluppo e consulenza per la predisposizione e il mantenimento di sistemi di gestione dell'energia;
  • redazione di studi di fattibilità.
Attualmente in Italia gli Esperti in Gestione dell’Energia certificati sono 1.674.
Gli organismi accreditati da Accredia (l’ente Unico nazionale di accreditamento italiano) per rilasciare le certificazioni secondo la norma UNI CEI 11339 sono 16.
Su 2.382 Energy Manager nominati da imprese e PA nel 2018, 826 hanno conseguito la certificazione EGE.

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