Un cogeneratore produce elettricità e calore da un unico combustibile. In questo articolo scoprirete come funziona, i tipi di cogeneratori, i loro vantaggi e le applicazioni possibili..
La trigenerazione è un'estensione della cogenerazione, che permette di produrre non solo energia elettrica e calore, ma anche energia frigorifera, utilizzando lo stesso impianto e la stessa fonte di energia primaria; infatti questi impianti possono essere alimentati con una varietà di fonti energetiche, tra cui gas metano, derivati del petrolio, gas di origine agricola, oli vegetali, legnami e rifiuti. Questa flessibilità rende la trigenerazione una soluzione energetica adattabile e sostenibile.
Con la cogenerazione è possibile produrre energia elettrica e termica con un unico impianto; alla base c’è un motore endotermico alimentato da una sola fonte primaria che genera energia meccanica (movimento rotatorio del motore) che, trasferita ad un generatore, viene convertita in energia elettrica. Il calore, invece, viene prodotto recuperando l'energia termica proveniente dai gas di scarico, dal tubo collettore, dal blocco motore e dall’olio lubrificante.
Dal controllo dell’olio alla pulizia: effettuando regolari interventi di manutenzione i cogeneratori evitano il deterioramento e mantengono il rendimento e i livelli di emissioni previsti.
Ecco il metodo per valutare la convenienza dell’installazione di un cogeneratore grazie ai principali indici economico- finanziari.
Un impianto di cogenerazione deve avere una taglia di potenza calcolata in base ai consumi dell’azienda, per fare in modo che funzioni sempre a pieno carico e che riesca a soddisfare la maggior parte del fabbisogno elettrico.
Nell’headquarter di Pescantina della società sono stati installati un impianto di trigenerazione, il fotovoltaico e un sistema di monitoraggio e controllo.
Presso l’headquarter italiano del gruppo Viessmann a Pescantina, in provincia di Verona, sono in esercizio dallo scorso anno un trigeneratore e un impianto fotovoltaico che si occupano di auto-produrre parte dell’energia consumata dal sito per tutti gli usi elettrici e per la climatizzazione.
L’intervento è stato deciso in seguito ad una diagnosi energetica.
Il gruppo Viessmann in Italia, in quanto assimilabile ad una “grande impresa”, è infatti soggetto all’obbligo di diagnosi ai sensi del Decreto legislativo 102/2014, che ha recepito in Italia la Direttiva Europea 27/2012 sull’efficienza energetica.